Nell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, papa Francesco scrive: «insieme con una pastorale specificamente orientata alle famiglie, ci si prospetta la necessità di “una formazione più adeguata per i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, per i catechisti e per gli altri agenti di pastorale”» (AL 202).

La formazione degli operatori di pastorale familiare si presenta come una priorità per la vita delle parrocchie, protagoniste nell’azione con e per le famiglie: «il principale contributo alla pastorale familiare viene offerto dalla parrocchia, che è una famiglia di famiglie, dove si armonizzano i contributi delle piccole comunità, dei movimenti e delle associazioni ecclesiali» (Ibidem).

È importante formare coppie di sposi e operatori di pastorale familiare competenti, per collaborare con i presbiteri su diversi fronti: l’accompagnamento dei fidanzati, la catechesi battesimale, l’aiuto alle famiglie in difficoltà, nuove forme di evangelizzazione, la vicinanza ai giovani sposi…

Per venire incontro a queste esigenze, dal 2013 in diocesi è attivo un percorso biennale di formazione che si articola in una settimana residenziale estiva (che si tiene a Roncegno Terme, in provincia di Trento, durante la settimana di Ferragosto) a cui si aggiungono tre incontri pomeridiani in altrettanti sabati distribuiti tra ottobre e giugno.

Con l’Itinerario intendiamo offrire una possibilità formativa strutturata a quanti operano o intendono operare nell’ambito della pastorale familiare. Pensiamo in particolare alle coppie di sposi, ma l’invito è esteso anche a presbiteri, consacrati e laici non sposati che credono nella famiglia come via di nuova evangelizzazione e di edificazione della Chiesa. L’itinerario è organizzato sinergicamente dalla Commissione per la pastorale della famiglia e dall’Ufficio catechistico, segno di una pastorale integrata in crescita.

Ai presbiteri chiediamo di individuare una coppia pensando alle attività della parrocchia, dell’Unità Pastorale o della Forania e di sostenere le spese di partecipazione, perché una persona o una coppia formata è un bene per la comunità. Le spese per il soggiorno dei figli sono comprese nella quota e sostenute da tutti i partecipanti, come segno di condivisione e di riconoscimento che i figli sono un dono per tutti.

La quota di partecipazione alla settimana estiva (comprensiva di vitto, alloggio e spese varie) è suddivisa in tre parti: € 330 a carico della famiglia, € 330 a carico della Forania/Unità Pastorale/parrocchia, € 330 a carico della diocesi. Per i singoli la quota è di € 225 (in stanza multipla).

Perché sia chiaro che la scelta di partecipazione è condivisa con i presbiteri del territorio come formazione per un servizio ecclesiale, verrà chiesta alla coppia o al singolo una lettera di presentazione del parroco o del presbitero di riferimento.

Dal 2015 abbiamo aperto anche la possibilità di vivere la settimana estiva come esperienza di vacanza familiare. In libertà, le famiglie o i singoli che vorranno, potranno fare vacanza nell’albergo che ci ospita, per tutta la settimana o per qualche giorno, avvalendosi del servizio di animazione per i figli e potendo partecipare ai momenti di preghiera che scandiscono la giornata, in clima di fraternità. Il costo pro capite è di € 35 al giorno; gratis i bambini da 0 a 2 anni.

L’iscrizione (utilizzando il modulo predefinito) o una segnalazione di interessamento vanno fatte pervenire all’Ufficio famiglia e vita entro il mese di giugno, per agevolare l’organizzazione della settimana residenziale. L’indirizzo di posta elettronica è il seguente: famiglia@diocesiconcordiapordenone.it.