I tratti del contesto sociale in cui viviamo, i fatti che la cronaca frequentemente ci riporta, rendono evidente l’importanza di un pensiero e di un agire educativo e pedagogico che pongano al centro la vita dei bambini e dei ragazzi, con tutto ciò che questo implica. Si tratta di un’attenzione che non riguarda solo le classiche agenzie educative, genitori, scuola, catechismo, ma l’intero assetto comunitario in cui le famiglie sono inserite.

Segnaliamo alcune importanti iniziative e progetti operanti su questo fronte nella nostra diocesi.

Dal 2017 è attivo sul nostro territorio il progetto Tavolo educativo don Lorenzo Milani – coordinato da Don Dario Donei, sacerdote, psicologo, psicoterapeuta. Il progetto coinvolge diversi professionisti impegnati nell’ambito educativo, rappresentanti delle scuole, l’ambito socio-assistenziale e l’ufficio politiche giovanili dell’UTI, le parrocchie con operatori pastorali, associazioni di genitori e cooperative.

Il Tavolo don Milani, un’iniziativa dell’Associazione Bereshìt, con sede a Fanna (PN), nasce come luogo dove poter rilanciare il confronto basato sul dialogo diretto tra persone che condividono percorsi educativi sostenendo difficoltà simili, seppur in contesti diversi, imparando a fare rete, attraverso la condivisione dei vissuti, delle fatiche e difficoltà, delle esperienze dei partecipanti.

Nell’ambito dei Cantieri “Regole”, “Le buone relazioni”, “Tecnologie”, attraverso incontri, laboratori, tavole rotonde, mostre e spettacoli, sono stati proposti percorsi tematici cruciali per l’educazione come il rapporto Scuola-genitori, l‘alleanza tra famiglie nel periodo estivo nel progetto Cortili animati, e il più recente Progetto pediatri, finalizzato ad aiutare i genitori ad essere custodi digitali dei propri figli. La registrazione dei principali incontri è disponibile sul canale youtube dedicato .

Il Tavolo riprende e rilancia il filo della passione che ha caratterizzato l’opera di don Milani, che ha coniugato educazione dei giovani e sguardo critico sulla società di allora. Educazione e comunità sono i due volti della stessa medaglia che interpellano entrambe un mondo adulto frammentato e molto disorientato.
Credo che non esista educazione che non abbia un modello di comunità come riferimento, perché educare è accompagnare ad un certo modo di vivere insieme da adulti. Altrimenti scade in un galateo di cui i ragazzi non hanno bisogno e che rigettano annoiati. La posta in gioco è grande e importante e richiede che tutti ci riappropriamo di una domanda su come immaginiamo di vivere insieme. Una comunità in cui le persone coesistono in modo pacifico è un sogno che non cade dall’alto, richiede investimento, dedizione, disponibilità a perdere tempo nelle relazioni e nelle mediazioni necessarie. Nessuno cresce da solo, se curiamo le relazioni, le relazioni ci cureranno. È vero umanamente, è vero spiritualmente
” (don Dario Donei).


E segnaliamo anche il Mese dell’educazione, iniziativa avviata per la prima volta nel marzo del 2003 per volontà della Fondazione del Collegio Marconi di Portogruaro, che coinvolge ogni anno diverse realtà del mondo civile e religioso, proponendo una serie di eventi sul territorio volti a sensibilizzare la cittadinanza su temi legati all’ambito educativo.

Il mese dell’educazione vuol essere un segno di attenzione verso tutti coloro che sono impegnati nel delicato, complesso, appassionato servizio dell’educazione nei confronti delle nuove generazioni. L’iniziativa si propone di consolidare relazioni tra soggetti, associazioni e istituzioni che operano in campo scolastico ed educativo”.

Educare all’amore, Educare al dono, Educare al perdono, Educare alla bellezza, Educare al limite, Educare alla memoria nell’era digitale sono i titoli degli ultimi percorsi annuali. Per conoscere il dettaglio dei programmi degli anni precedenti e le proposte in atto clicca qui.