Si intitola “Risposami! Crisi & rinascita della coppia” (Ares, pagine 184, euro 15,00) il libro della neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta milanese Mariolina Ceriotti Migliarese di cui anticipiamo in pagina parte dell’introduzione. Il volume, in libreria da lunedì, affronta la crisi del matrimonio e attraverso le esperienze toccate con mano dall’autrice formula un percorso di rinascita della coppia, intesa come «corpo vivo», che passa da un «secondo matrimonio » con la stessa persona. Un patto rinnovato di amore e fiducia.

Mariolina Ceriotti Migliarese, Risposami! Crisi & rinascita della coppia, Ares, pagine 184, euro 15,00

Le coppie di oggi vivono una contraddizione sempre più profonda tra le loro legittime aspettative di felicità, i loro buoni progetti di vita e le concrete difficoltà che incontrano per realizzarli; iniziamo tutti a dubitare che sia davvero umanamente possibile stare insieme per tutta la vita, senza che tutto si riduca nel migliore dei casi a una reciproca e rassegnata sopportazione. La crisi cui il matrimonio è andato incontro in modo così profondo rappresenta una condizione nuova e difficile, ma, come tutte le crisi, non è di per sé necessariamente solo negativa: non è mai buona norma rimpiangere il passato, un passato che in questo caso conteneva in sé anche molte ombre. A ben vedere abbiamo davanti al contrario una splendida opportunità, che è quella di poter leggere in modo più consapevole il vero significato di questo rapporto così speciale e di capire finalmente la promessa di felicità che contiene. La novità della situazione richiede però nuove competenze e nuove sensibilità, che non possono essere date per scontate e che non si improvvisano. Purtroppo, se da un lato la richiesta della maturità affettiva necessaria per vivere bene il matrimonio è diventata più alta, dall’altro le famiglie e il contesto sociale fanno sempre più fatica ad accompagnare i propri figli verso questa maturità. Ecco dunque moltiplicarsi le coppie innamorate ma fragili, poco preparate alla sfida che le attende.

Leggi tutta l’articolo di Mariolina Ceriotti Migliarese su Avvenire