di Laura Badaracchi

Dall’Istituto superiore di sanità l’atteso documento che offre a chi si occupa di disturbi dello spettro autistico le “regole” per interventi personalizzati. Perché ciascuno merita cure dedicate

L’Istituto Superiore di sanità ha appena pubblicato il testo completo delle Linea guida sulla diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, che include 27 raccomandazioni e un’indicazione di buona pratica clinica formulate da esperti e familiari sulla base della letteratura più aggiornata, un testo corroborato anche dalla loro esperienza professionale e personale. Inoltre il documento contiene raccomandazioni relative agli interventi diagnostici – che non erano regolati dalle Linee guida precedenti – e terapeutici, sia farmacologici sia abilitativi e riabilitativi, da implementare nella pratica clinica.

«Ora gli interventi raccomandati saranno pienamente esigibili e potranno essere integrati tra di loro, se ritenuto appropriato dal clinico, all’interno di un progetto terapeutico complessivo che tenga conto delle caratteristiche specifiche di ogni bambino e adolescente, della sua età, del suo profilo di funzionamento e del suo contesto di vita. Lo sviluppo di raccomandazioni diagnostiche, la partecipazione degli stakeholder, dalle associazioni di pazienti alle società scientifiche, e l’adozione di un metodo rigoroso che tiene conto degli aspetti di contesto sono elementi di grande novità rispetto a quanto sinora disponibile per le istituzioni e l’intera comunità», sottolinea Maria Luisa Scattoni, coordinatrice dell’Osservatorio nazionale Autismo e del Comitato tecnico scientifico per l’elaborazione delle Linee guida, dirette a tutti i professionisti sanitari e sociosanitari coinvolti nella diagnosi e presa in carico delle persone nello spettro autistico.

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