di Fabrizio Piciarelli

Le serie televisive non sono più solo intrattenimento: influenzano profondamente la percezione della realtà, i valori e i comportamenti dei giovani. Secondo il Prof. Alfonso Méndiz della Universitat Internacional de Catalunya (Barcellona), fenomeni come Adolescence, diventata subito virale a livello globale, mostrano quanto questi contenuti possano modellare l’identità dei minori e stimolare dibattiti su salute mentale, violenza e relazioni sociali. In Spagna, paese dove si centra lo studio ma la tesi vale per tutti i Paesi, la fruizione televisiva è passata da momenti familiari condivisi negli anni ’50 a un consumo individuale, dominato dal binge-watching sulle piattaforme di streaming, accentuando il divario tra genitori e figli.

Le serie influenzano anche la percezione della scienza, della medicina e della storia: dai procedural come CSI, che hanno suscitato l’interesse per le scienze forensi e alterato aspettative giudiziarie, a Dr. House o Grey’s Anatomy, che distorcono comportamenti e principi etici dei professionisti sanitari, fino a produzioni storiche come The Crown e The Great, che mescolano realtà e finzione, plasmando la memoria collettiva.

L’impatto sui minori è particolarmente evidente: serie come Squid Game o Tredici hanno mostrato come la violenza o il suicidio possano essere interiorizzati, mentre EuphoriaÉlite e Sex Education normalizzano promiscuità, droghe e comportamenti emotivamente complessi. Questi effetti si spiegano attraverso meccanismi psicologici come la socializzazione, la legittimazione, la suggestione e l’identificazione con i personaggi, che rendono le vicende vissute sullo schermo più reali degli esempi educativi tradizionali.

Alfonso Méndiz sottolinea così l’importanza di una dieta digitale familiare: condividere la visione delle serie, discuterne i contenuti e spiegare le distorsioni o i comportamenti problematici può aiutare i giovani a sviluppare senso critico e valori solidi. In assenza di questo filtro educativo, la fiction rischia di sostituirsi alle famiglie e alla scuola nella formazione dell’identità, con effetti duraturi sul carattere e sulle scelte di vita dei minori.

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Fonte: Family And Media