Esperienze inedite e destabilizzanti come quella del Covid-19 meritano una rilettura sia personale che comunitaria. In questi giorni è uscito nelle librerie il libro dei sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti «Nella fine è l’inizio. In che mondo vivremo». Anche la nostra diocesi ha avviato un ciclo di incontri sul tema della rilettura dell’esperienza vissuta dal titolo «Osservare, accogliere, capire». Per una rielaborazione collettiva dell’esperienza Covid-19. Vi proponiamo i video dei primi quattro incontri tenuti da don Dario Donei, psicologo, psicoterapeuta e, di seguito, la prefazione del libro pubblicata sul sito dell’Osservatore Romano.

Leggere insieme l’esperienza del Covid-9

«Nella fine è l’inizio. In che mondo vivremo», prefazione

Covid-19, la prima pandemia globale: miliardi di persone tappate in casa, fabbriche, uffici, scuole chiuse, ospedali al collasso. Un futuro incerto, tanti cambiamenti necessari, alcuni irreversibili. Un evento eccezionale o uno degli effetti collaterali della società globale coi quali dovremo imparare a convivere stabilmente?

Una domanda che non possiamo eludere, che ci costringe a ripensare il tema della precarietà, della vulnerabilità, della morte non come principi opposti alla stabilità, alla potenza e alla vita ma come dimensioni ugualmente coessenziali del nostro essere viventi. Pascal riconosceva che «gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno risolto, per vivere felici, di non pensarci».

Il problema è che, dopo lo shock, la rimozione non è più possibile.

Cosa possiamo imparare da quanto è accaduto? Cosa possiamo e forse dobbiamo abbandonare dei nostri modi di vivere, e cosa invece portare con noi e far crescere? Come cambiare in modo da rendere questo momento l’occasione per una rigenerazione anziché un immiserimento?