Domenica 1° febbraio 2026 la Chiesa italiana celebra la 48ª Giornata Nazionale per la Vita, un appuntamento che invita comunità, famiglie e singoli credenti a rinnovare l’impegno a favore della vita umana, in ogni sua fase e condizione.
Il tema scelto per il 2026 – «Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli» (Mt 18,10) – richiama con forza lo sguardo evangelico sui più fragili, su coloro che spesso rischiano di essere invisibili o scartati: i bambini non nati, le persone con disabilità, gli anziani, chi vive situazioni di sofferenza, solitudine o marginalità.
Nel messaggio per la Giornata, i vescovi italiani ribadiscono che la vita non è mai un bene negoziabile, ma un dono da accogliere e custodire. In un contesto sociale segnato da individualismo, precarietà e paura del futuro, la difesa della vita chiede di tradursi in scelte concrete: sostegno alle famiglie, accompagnamento delle donne in difficoltà, vicinanza a chi vive la malattia e promozione di una cultura della cura.
Anche la liturgia della Giornata diventa occasione preziosa per educare lo sguardo e il cuore. I materiali proposti per l’animazione della Messa aiutano le comunità a pregare perché ogni persona sia riconosciuta nella sua dignità, a partire dai più piccoli e vulnerabili, e a riscoprire la responsabilità comune verso la vita.
La Giornata Nazionale per la Vita non è solo un momento celebrativo, ma un invito a costruire relazioni più giuste e solidali, capaci di generare speranza. Custodire la vita, oggi, significa scegliere ogni giorno di stare dalla parte di chi ha meno voce, trasformando la fede in gesti concreti di accoglienza e prossimità.
Ecco di seguito il messaggio dei Vescovi CEI per la 48° Giornata nazionale per la vita, la locandina promozionale e una traccia per animare la S. Messa sul tema della Giornata per la vita.
Diverse parrocchie come ormai da tradizione hanno dedicato un tempo in questi giorni o lo dedicheranno nei prossimi all’Adorazione eucaristica per la Vita nonché al sostegno del “Progetto Gemma” con i banchetti delle primule sotto il coordinamento del MpV e del CAV.
