“La comunione dei coniugi dà inizio alla comunità familiare”. Giovanni Paolo II, Lettera alle Famiglie, 7

In un tempo convulso, carico di impegni e di fughe come quello che viviamo, in una cosmovisione in cui sembriamo tutti concordare che la vita moderna è per se caotica, frammentata, non governabile, ecco che una piccola comunità di famiglie si ritrova una volta la settimana. Un ritmo impensabile se pensiamo che si aggiunge a tutto ciò che c’è da fare!

Eppure, chi ha fatto l’esperienza delle CFE sostiene che non è così, che questo non è un impegno sommato a infiniti altri: dice che è un appuntamento. […] E quando uno ha un appuntamento percepisce il tempo in modo diverso … un appuntamento divide il tempo in un prima e un dopo; dentro un appuntamento c’è un tu, una persona; esso è un piccolo argine alle ferite dell’isolamento, del nonsenso; esso ci ritaglia fuori dalla massa, dall’anonimato e precisa i nostri contorni; esso fa fiorire l’attesa, ingrediente indispensabile per chiunque voglia vivere la vita.

L’impegno settimanale, allora, non è un impegno in più, un onere in più da espletare. Quell’impegno è riposo, è l’incontro con lo shalom del Risorto, dello Sposo.

Leggi tutta le presentazione delle C.f.e. scritta dai coniugi Gilberto Gillini e Maria Teresa Zattoni.

Per conoscere le C.f.e. guarda il video seguente.

Per conoscere di più vai al sito di Mistero Grande.

Mons. Renso Bonetti sulle Comunità Familiari Evangelizzanti (Video)