La vita nuova che ci è data nel battesimo e che ciascuno fa propria nel cammino della vocazione, se assecondata, plasma un ambiente ed uno stile di vita da cui traspare la cultura della Pasqua e che aiuta a sostenere la redenzione ricevuta. Dal cuore, con cui abbiamo cominciato, si torna alla superficie, a quello che vedono gli altri. È possibile vivere un’autentica vita spirituale e avere uno stile di vita secondo l’ultima pubblicità? Chi vive la vita dello Spirito comincia ad irradiarla anche nell’ambiente in cui si trova, a partire dalle relazioni, dai rapporti con la terra, dal vestito, perché il vestito è il prolungamento del corpo ed è uno dei linguaggi più potenti che esistano. Come il corpo è lo spazio in cui prendiamo coscienza della vita che scorre dentro di noi, così anche il vestito è un’espressione di come noi percepiamo noi stessi e ci comunichiamo agli altri. A partire dal vestito, dalla casa in cui abitiamo, si tratta di dare un’impronta personale al mondo intorno a noi. Lo stesso vale per il cibo, per lo stile con cui far festa e divertirsi… Mangiare non è il mangiare soltanto, ma è una sorta di atto liturgico che sarebbe un peccato banalizzare. Non si tratta di risolvere le cose con le regole, ma di discernere e di personalizzare tutto, in modo che trasmetta agli altri la nostra verità. È questa la bellezza. Ed è questa anche la liturgia, quella della piccola Chiesa, quella dei nostri corpi, quella di ogni giorno, che san Paolo offre come immagine alla quale tende la vita dell’uomo su questa terra. Per ascoltare la Parola di Dio, dopo l’incarnazione, bisogna avere gli occhi, perché la Parola si è fatta immagine. La gente allora la deve vedere. L’annuncio non passa al primo posto per le orecchie, ma per gli occhi. Bisogna poter vedere qualcosa di bello. E bello è ciò che è assorbito dall’amore.

Indice:
1. Educare e formare: A colloquio con Boguljub; Nei figli è condensata l’aria respirata dai genitori; Creatività e visione; A partire dalla fine; Sulla piazza d’oro dell’Apocalisse; Tornare dagli anziani; Večnaja pamjat’; Si tratta di iniziazione; La vita e il suo senso vengono dal Soffio; La visione dell’eschaton garantita e partecipata; Divino e umano inseparabili; Divino e umano uniti nella libertà; Il simbolo, unità di due mondi; L’occhio spirituale coglie l’unità della vita in comunione; Saper vivere da minoranza; Osservare i nascosti e ascoltare i silenziosi
2. L’immaginazione: L’immagine indispensabile per la vita spirituale; Verso il corpo spirituale con l’immaginazione spirituale; L’immaginazione ha bisogno di immagini reali; La tragedia di una immaginazione passionale; La passione; Un’alleanza con i propri occhi e i propri orecchi; Quale intelligenza accede allo spirituale; I gemelli dei sensi; La purificazione dei sensi
3. Un’abitazione secondo l’uomo nuovo: Dal veleno al farmaco; L’abito che si estende; Plasmare secondo l’amore; Lo spazio rivela il luogo del cuore; Ma il matrimonio dov’è?; Il rischio dell’ideologia anche nel bene
4. Il vestito: Il vestito riguarda l’identità della persona; Rivestiti di luce; Lo stoppino spento; Il pudore; Vestire la carne secondo la carne; L’allusione alla gloria perduta; Dietro la moda; Il vestito parla; Pensare secondo la vita ricevuta
5. Il cibo: La preghiera dei pasti; Preparare e mangiare; Alla mensa per la porta della carità
6. Il fallimento: Le ferite bruciano; Il contrasto del ricordo; La preghiera della sera
7. La conversione della mente alla vita: L’epiclesi sulla memoria ferita; “Il nostro pensiero è in pieno accordo con l’eucarestia e l’eucarestia a sua volta conferma il nostro pensiero”; Pensare con la sola ragione; Intelligenza psico-somatica e intelligenza spirituale; Secondo l’intelligenza spirituale; L’unità dell’intelligenza e delle mani; Lo spazio del sacro; La questione dei valori.

Autore: Marko I. Rupnik
Titolo: L’arte della vita. Quotidiano nella bellezza
Editore: Lipa
Collana: Betel
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 1 dicembre 2011
Pagine: 272 p., Brossura
EAN: 9788889667187